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Un NUOVO Libro!!!!! "E infine. Non avendo poi intellettuali di rilievo che promuovono il libro, me li sono fatti da me. Sostengono che il volume rappresenti una testimonianza di prosa lucida ed efficace i seguenti intellettuali di marca:
Siloè, Elio Gottafosca, Maliù Unguendo, Sergio e Martino Kopio.
Metragna, Francesco Spiroetto e Alain Sgozzaragno.
Fonatis, la dottoressa Reganella, Susanna Maquao, Elvis Mosca.
Bieti, Denis Foragni, Tasi, Romeo Cedelabroda, Mariangela Puff e Nardino Galieco, sua sorella Betta e il professor Colione.”
Beppe Tosco Beppe Tosco fa l’autore televisivo ma vive in posti isolati, vicino a Torrita Tiberina o nelle colline davanti a Chivasso, occupandosi di pesca e canoa. Collabora principalmente con Luciana Littizzetto, ma ha scritto e scrive anche per Enrico Bertolino, Ale e Franz, Luca e Paolo, Sabrina Impacciatore, per il programma “Victor Victoria” e altro ancora. Ogni sabato interviene con brani di satira surreale al programma “La bomba” di Radio Deejay. Nel 2005 ha pubblicato con Mondadori assieme a Carlo Aluffi e Vittorio Collini, Finché matrimonio non ci separi.  
Curriculum Attore teatrale per diversi anni, lavora coi più grandi registi  italiani ( Missiroli Ronconi Cobelli Scaparro ) in ruoli di primo piano.
Comincia a lavorare come autore comico radiofonico e televisivo nel 1990 per Radio Due scrivendo e interpretando maratone estive di sketches, poi passa alla TV e comincia la collaborazione con  Luciana Littizzetto.

Come si spoglia l'uomo nella passione

A differenza della donna, che se si mette in tiro poi quando si spoglia diventa adrenalina , fulcro di ogni virtù, movida pura, Paca Rabanne, spalanco di meraviglie, vastità di orizzonti, chimera e  Guendalina, portatrice di luce, tedofora, portatrice di figa, figofora, meraviglioso cavallo di razze, tante e fuse in una, incantatrice di serpi quali i maschi siamo, putrella che regge l’universo, cielo d’Irlanda senza il frastuono della Mannoia, speranza nostra salve, madre di mise e di ricordia, vita dolcezza speranza nostram amen

scusate se mi soffermo ma c’è tanto da dire. Donna che si spoglia equivale  stupefazione. Svelamento di pagine bianche da scrivere insieme. Fulgido esempio di nude virtù. Stella che rifulge, Fiesta da addentare,magica bula bu.

La donna esce dai vestiti elegante come l’oriente quando mostra il sole all’occidente. Sboccia via da un sottogonna come una cerbiatta che si infratta nei cespugli. Scalcia le calze a rete pedalando senza sforzo come si fa qualche volta sulla bici andando in discesa, così tanto per fare.

Se la donna fosse tuorlo uscirebbe dall’albume da sola.  E se san Francesco quando si diede alla povertà si fosse spogliato come una donna gli avrebbero fatto la ola.

E le mutande? La femmina per levarle si rannicchia, si piega a compasso, le sfila e poi le esplode nell’aria.
E le mutanda fiondata da una donna per un momento sembra che voli. Sarà perché è leggera mentre quella del maschio, di cotonaccio, pesa di più, fatto sta che la mutanda della donna frulla.
Una mutanda sfilata e poi tirata dalla donna vola come merlo se nera, come colomba se bianca. Come quaglia se beige. Tortora se grigia, ghiandaia marina se blu.  E ciao che ci siamo persi sugli uccelli dai colori di mutanda o viceversa, non so. Ma quando si parla di queste cose si sa da dove si parte ma mai dove si arriva.
Quindi dunque.
L’uomo no.
L’uomo quando si spoglia non fa così. Non è capace.
L’uomo amici quando si spoglia nell’estro fa cagare.
Oddio va detto che non è favorito.
Per quanto sia vestito elegante,non ha il maschio,indumenti da togliersi con un po’ di charme.
Quei pochi sani di mente che per prima cosa si levano i calzini e bene che fanno altrimenti si resta nudi con i calzini ai piedi che rubano bellezza alla figura per usare un eufemismo, ebbene quei pochi che si levano i calzini subito scegliendo il minore dei mali, sfilano da sotto i pantaloni due tubi blu.
Spettacolarità nulla e tempo stimato se si considerano le scarpe coi lacci, troppo.

La scarpa.

Se la scarpa ha i lacci l’uomo scalcagna. Pianta il tacco nel collo del piede e la sradica via.
L’uomo nello spogliarsi non è facilitato dai vestiti, diciamolo. Salvo la camicia, dai. Quella si salva.
Se ha l’accortezza di sbottonare i polsini, se. Se ha questa accortezza.
Perché se invece non sbottona i polsini,e sbottona soltanto i bottoni sul petto charmante,  ciondolando sul posto proterv, magari al ritm della musìc, sornion e gattaus, e poi sfila la camicia all’indietr e prova a sfilar le manìc, resta ingrottopirato come un gatto nella rete da pesca. Si interdisce da solo qualsiasi movimento a venire con un unico gesto. Dopo è finito. Con le maniche annodate sui polsini, le mani non le può usare più. Un polletto con le ali legate da far viaggiare a calci in culo.

Ma dove l’uomo nell’estro può dare il peggio è quando, stando in piedi, in certe sornione occasioni, si cala tutto insieme: calzoni e mutande. 
L’impatto iniziale è bello. Un dio della guerra un tizzone d’inferno.
Il brutto viene dopo. Quando ci si trova ai piedi un pasticciaccio brutto di via Merulana. E sì amici. Perché mutande calze scarpe non spariscono mica? Fan subito sinergia. E ci si ritrova come i soldatini della Mattel, coi piedi incollati al piedistallo. Si fanno i passettini come quelli delle geishe. Poi si oscilla teneri e infine ci si butta su un fianco  come gli zebù nel fango secco della savana.

Memento

Perle di saggezza

QUANDO NON BASTA L’AUTAN

Si è chiusa l’estate e con essa l’annoso problema zanzare. Ora che siamo fra noi e nessuno ci ascolta, ne il buon dio che quand’anche fosse in ascolto tutto perdona, ne gli animalisti malati. Diciamolo.
Quanto le odiamo? Quelle bestie da dio create ma su progetto del demonio? Quanto. Se alle due di notte, quando vi sentite sciogliere nell’abbandono che prelude all’incoscienza del letargo, che è ciò che di più magnifico il creatore ci ha dato, l’ultima cosa che volete sentire è quel bzzz

bau

 

 

 


Qualche po’ di anni fa, a fine inverno, un amico mi prestò un piccolo chalet  a Pila, in val d’Aosta. Ad una condizione. Che mi occupassi per qualche giorno del suo giovane pastore tedesco, un cane di buon carattere ma con un nome che la dice lunga sulla fantasia del proprietario: Wolf. Pastore tedesco, Wolf.
Con tutti i nomi belli che ci sono e meno banali per un cane. Per un pastore tedesco. Ne cito tre, giuro  i primi che  mi vengono in mente.
Chacha, Bellebiotte, Pachiro.
Ma tant’è.

n.d.r. la prosa aulica del racconto gotico è stata mantenuta per la maggior parte della storia. Purtroppo come può accadere, qua e là e soprattutto  verso la fine, quando la faccenda si fa più stringente e accorata, si può essere verificato qualche sgancio. Me ne scuso con i lettori e prometto che in una eventuale seconda edizione l’editor starà più attento.

Eravamo partiti un pomeriggio da Torrita io e Giò, il mio socio di pesca e avventure.
Si era partiti ma non si era andati molto lontano.

Sotto il cielo infocato delle Mesas, questo grandissimo cielo americano sereno e terso come le menti dei pazzi…un cielo così grande che noi italiani abituati al cielo di Pinerolo, non ci possiamo neanche immaginare....

 

Questo racconto non è adatto a chi si giudica animalista troppo severo. Bene farebbe a saltare queste brevi pagine, che non gli piaceranno e



Nell’estate del 1992 mi si prospettò di passare l’estate a Torino e di lavorare per la radio, la celeberrima ma oramai in declino Radio Rai di via Verdi.

Da “ I dialoghi dei call center “ , uno stralcio dal reportage-verità che descrive il lavoro la attitudine e la formazione dei centralinisti dei call center dei numeri di informazioni a pagamento. Ecco una breve conversazione fra l'operatore Diego e un cliente in cerca di una pizzeria.




Cosa fai, se ti trovi un cinghiale di fonte all’improvviso?

Questa domanda venne proposta da me una sera davanti ad un fuoco acceso sulle rive del lago di

Aveva i capelli che gli coprivano appena le orecchie, e si fece fare un taglio deciso che lo lasciò con una testa di capelli corti un paio di centimetri, forse tre.
Capelli ben spuntati, che restituivano l’immagine di un giovanotto dei tempi nostri, efficiente e simpatico.



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Torrita Tiberina

Castagneto Po

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